Cosa fare a Salina
 

Salina è una delle isole più interessanti, la sua posizione centrale la rende strategica rispetto a tutto l'Arcipelago, consentendo al viaggiatore di utilizzarla come comodissima base per visitare tutte le altre. Salina è un'isola che offre numerose possibilità in qualsiasi periodo dell'anno, il mare è ricchissimo in biodiversità ed offre a chiunque la possibilità di immergersi, pescare, osservare, fotografarlo o semplicemente nuotarci. Le montagne rappresentano un'ulteriore opportunità, con i numerosi sentieri che capillarmente s'intersecano ed offrono a tutti la possibilità di visitarle e di rilassarsi, immersi in una natura di una bellezza struggente ed in solitudine anche nei momenti più caotici. L'agricoltura rappresenta uno dei fiori all'occhiello, grazie alla coltivazione di pregiate uve dalle quali nasce il Malvasia, un vino eccezionale che è possibile degustare nelle numerose aziende vinicole presenti sul territorio, il cappero, presente in tutta la cucina eoliana, ha qui la sua naturale culla e rappresenta nel miglior modo possibile la ricchezza di questo territorio. La pesca è tra le attività tipiche ancora presenti ed offre al visitatore prodotti ittici di enorme ricchezza dal punto di vista culinario. La cultura è da sempre presente sull'isola con Musei, la biblioteca comunale, l'erbario, i numerosi scavi archeologici ecc… Per i più giovani vi è la presenza di due discoteche, numerosi locali notturni e ritrovi. In definitiva, Salina è l'isola nella quale non ci si può mai stancare e rappresenta certamente il giusto compromesso tra natura, mare, montagna, relax, divertimento, buona cucina e cultura, adatta a tutti.

Ambiente / Natura-Montagna:

Da fare : lunghe passeggiate percorrendo il bellissimo lungomare o in montagna con o senza guida, (ci sono percorsi di diverso livello, da quelli semplici ad altri più impegnativi)

La vegetazione da vedere : dappertutto s'incontreranno piante di cappero che nel periodo di giugno sono in fiore ma anche cespugli di erica, lentisco ed euforbia, agavi, canneti ecc... Salendo in montagna il bosco è rigoglioso di castagni, querce, pini, corbezzoli e di felci che delimitano ed invadono i sentieri, inizialmente appaiono basse e a piccoli gruppi ma salendo verso il cratere aumentano di dimensioni. Si scorgono i vecchi sentieri dirigendosi verso il Santuario della Madonna del Terzito, che un tempo rappresentavano le uniche vie percorribili per raggiungere la cima. Ai sentieri si alternano scalinate dai scalini formati da grandi massi e tronchi d'albero. Qui la natura si manifesta in tutto il suo splendore, e concede anche ai meno attenti di notare vere e proprie bellezze del mondo vegetale. Tra gli alberi rari vi è il leccio che in tempi antichi ammantava l'intero territorio in una impenetrabile foresta. In vetta la fitta vegetazione lascia il posto a steppa e rocce di colore cangiante dal bianco al rosso, dall'alto delle cime si riescono a scorgere tutte le isole e nelle giornate di bel tempo, la vista si spinge fino alla costa Nord delle Sicilia, riuscendo a vedere in maniera netta anche l'Etna.

Gli animali da vedere: Guardando il cielo è possibile scorgere il Falco della Regina, simbolo di Salina per i naturalisti, specie che si caratterizza per le straordinaria tecnica di volo e dall'enorme apertura alare, ma sono presenti in maniera costante il gheppio, il grillaio, il lodolaio, la poiana, il falco pescatore e tantissime altre specie di rapaci anche notturni tra cui il barbagianni, il gufo, l'assiolo e la civetta. In primavera e autunno, transitano uccelli migratori come pellicani, aironi bianchi, rossi e cenerini, garzette, gru, oche selvatiche, anatidi, cormorani, fenicotteri, cigni, spatole, quaglie, tortore ecc... Le specie stanziali più interessanti sono il colombaccio, a tortora dal collare, la berta maggiore e la berta minore. Caratteristiche dell'isola sono anche le diverse specie di rettili tra cui il gongilo, il biacco, il geco, la biscia, diverse sottospecie di lucertole e non è raro incontrare anche per strada il coniglio selvatico.

Natura-Mare:

 

Da fare: snorkeling, adatto a tutti: adulti, bambini, esperti e meno esperti, da soli o con guida, in quanto poco impegnativo ma permette di ammirare i famosi fondali di Salina.

Le coste dell'isola sono molto interessanti dal punto di vista naturalistico biologico, inoltre la loro diversità offre a tutti la possibilità di godere delle bellezze sommerse di Salina, anche a bassa profondità è possibile osservare specie che da altre parti vivono a diverse decine di metri di profondità come il riccio saetta, la cernia, la corvina, il grongo ecc… Imponente è la presenza di diverse specie bentoniche come madrepore e coralli, numerose specie di stelle marine, ricci, oloturie e conchiglie così come di grandi praterie di posidonia che spesso celano all'occhio poco esperto, numerosi individui di pinna nobilis e pinna rudis. Costante è la presenza del polpo, della seppia e di torpedini, osservando attentamente si scorgono le murene, gli scorfani o le bavose che sfruttano alla perfezione le proprie capacità mimetiche. Volgendo lo sguardo dove la roccia incontra la sabbia si osservano gruppi di triglie intente a frugare tra la sabbia con i loro barbigli, alla ricerca di piccole prede. Spingendosi verso profondità più impegnative è possibile osservare cernie di grandi dimensioni, ricciole, dentici, grandi gorgonie, corallo rosso e tante specie di spugne incrostanti che tappezzano le pareti rocciose.

Da vedere, spiagge raggiungibili da terra: la spiaggia di ciottoli di Punta

Barone (Santa Marina Salina), adatta alle famiglie, si trova praticamente a pochi metri dal centro ed è comodamente raggiungibile da terra. Il fondale è principalmente sabbioso con “macchie” di posidonia. Facendo snorkeling è possibile osservare diverse specie di granchi, polpi, murene, tracine, rombi e pesci pettine. Altra spiaggia adatta alle famiglie è la spiaggia di ciottoli di Lingua (Lingua, Santa Marina) ed anch'essa comodamente raggiungibile da terra (si trova accanto al lungomare). I fondali sono bassi e ricchi di organismi. Facendo snorkeling è possibile osservare diverse specie di organismi tipici dei bassi fondali. La spiaggia di Rinella (Rinella, comune di Leni) è l'unica spiaggia di sabbia dell'isola. Si accede sia dal mare che da terra. I fondali circostanti sono rocciosi. Facendo snorkeling è possibile osservare soprattutto pesci e polpi. Il faraglione di Pollara (Pollara,comune di Malfa) è un luogo molto suggestivo nel quale è possibile fare il bagno ammirando il tramonto. Vi si può accedere sia dal mare che da terra attraverso la stradina pedonale che parte dall'abitato. La vicinanza del faraglione alla costa, permette di raggiungerlo a nuoto. Facendo snorkeling potrai osservare diverse specie di pesci, ricci e stelle marine. La Spiaggetta di sassi di Punta Scario, l'unica spiaggia di Malfa è possibile raggiungerla dal mare o da terra attraverso un piccolo viottolo che parte da Malfa. Facendo snorkeling potrai osservare molte specie tipiche dei fondali rocciosi.

Da vedere, spiagge raggiungibili dal mare: L'area di Capo Faro (tra Santa Marina e Malfa) è molto interessante dal punto di vista biologico. I fondali sono rocciosi e a posidonieto. Spesso la corrente è forte e quindi è consigliabile farsi accompagnare da una guida. Facendo Snorkeling è possibile osservare molte specie ittiche tra cui cernie, ricciole, leccie e saraghi. Punta delle tre pietre (tra Santa Marina e Rinella), le “tre pietre” sono ricche di organismi sessili. I fondali sono rocciosi e non molto profondi. Facendo snorkeling si osservano diverse specie tra cui scorfani, cefali, saraghi, salpe, murene, cernie ecc... A Punta Megna (Rinella) l'acqua è trasparente ed i fondali sono costituiti da grandi massi circondati da alghe e posidonia. Facendo snorkeling si osservano moltissime specie di pesci, molluschi, crostacei ed echinodermi.

Da vedere: il laghetto di Lingua che un tempo era una salina, è oggi riserva naturale orientata, poiché rappresenta dal punto di vista biologico un ambiente di enorme importanza. E' ricco di gamberetti della specie Palaemon sp., alghe, fanerogame marine, crostacei, pesci ed organismi planctonici. Spesso rappresenta punto di sosta, alimentazione e riposo di alcune specie di uccelli acquatici come aironi, garzette, fenicotteri, spatole, anatre ecc…

 

Enogastronomia:

La cucina dell'isola è quella tipica delle Eolie, evolutasi nei millenni e basata sul pesce e su altri ingredienti poveri ma tipici come il cappero, l'uvetta passa, i pinoli, il finocchio selvatico, le olive ecc… e che in alcuni casi viene rivisitata in chiave più moderna ma senza abbandonare la ricetta antica. Tra le pietanze tipiche vi sono il totano ripieno, la pasta al sugo di totano, e l'insalata eoliana a base di capperi e patate. Il pasto è sempre accompagnato dai vini locali e seguito dal malvasia accompagnato da biscottini secchi come i piparelli,nacatuli, cassateddi ecc…

Aspetto fondamentale dell'economia dell'isola è la coltivazione dell'uva malvasia utilizzata per produrre l'omonimo vino Malvasia, ma anche una varietà di vini fermi, sia rossi che bianchi, estremamente ricchi e corposi, che hanno permesso a Salina di essere conosciuta in tutto il mondo.

Da fare: visita dei vigneti e delle cantine con degustazione dei vari vini prodotti. Altro prodotto tipico dell'isola è il cappero, le cui piante si possono scorgere anche lungo le strade, e che rappresenta uno degli ingredienti imprescindibili della cucina eoliana.

Da fare : visita delle coltivazioni con degustazione di prodotti tipici.

Cultura – musei, luoghi di culto e siti archeologici

Salina ha una storia lunghissima che l'ha vista più volte terra di conquista delle varie popolazioni che con il passare dei secoli si sono succedute e che hanno lasciato sul territorio tracce indelebili della loro presenza. Visitare i siti archeologici, i musei, le chiese, la biblioteca comunale ecc… è dunque una tappa fondamentale di chi visita Salina.

Da vedere : Il Museo Civico di Lingua è distribuito su tre edifici, ognuno dedicato ad un aspetto diverso della storia dell'isola. Nella frazione di Lingua hanno sede i Musei Etnoantropologico e Archeologico, mentre adiacente al Municipio si trova il Museo del Vino, un antico palmento in cui viene descritta la sua funzione insieme ad alcuni oggetti impiegati nella lavorazione dell'uva per la produzione di vino. Il Museo Archeologico all'interno del quale sono esposti i reperti provenienti da due importanti siti archeologici, il villaggio dell'età del Bronzo di Portella e le Terme Romane di contrada Barone, che successivamente divennero stabilimento per la salagione del pesce.

Il Museo Etno-antropologico , ha sede in una casa della prima metà dell'ottocento. Nelle sale sono ricostruiti ambienti di vita quotidiana della popolazione eoliana di fine ‘800 - inizi ‘900. All'entrata si conserva il forno con gli oggetti usati per la panificazione; nella seconda sala domina il frantoio originario trovato all'interno della casa, ed il ciclo dell'olio è illustrato attraverso l'esposizione dei torchi sia in legno che in ferro, e dei vari recipienti; nella terza sala sono esposti un mulino ancora funzionante, una macina per il grano, e numerosi oggetti e attrezzi da lavoro pertinenti alla pesca e all'agricoltura, per la molitura dei cereali, per la raccolta dei capperi. Nella quarta sala si conserva il soppalco di legno, dove è stata ricostruita la tipica camera da letto in tutte le sue componenti.

La necropoli di località Mastrognoli situata alle pendici del Monte Fossa delle Felci, l'indagine archeologica ha portato alla luce 16 tombe di diverse misure, scavate nel tufo tenero con diverso orientamento, seguendo il pendio naturale della roccia. Molte fosse sono state intaccate dallo scavo di numerose canalette, buche, pozzetti, e da piccole vasche, lavori destinati alla raccolta dell'acqua piovana che dalla superficie del banco veniva cosi convogliata verso una grande cisterna circolare, scavata sul lato orientale. A causa della mancanza di corredi tombali in situ è difficile fornire una datazione precisa della necropoli ma la presenza dei materiali attribuibili al IV-III secolo a.C. non escluderebbe l'attribuzione delle sepolture già all'età greco - ellenistica.

Nell'area delle tombe soprattutto all'interno della cisterna, sono stati rivenuti frammenti di anfore e vasellame da mensa e da cucina databili ad un ampio arco cronologico che va dall'età greco - ellenistica, IV-III secolo a.C. al periodo tardo romano, V secolo d.C., segno della lunga frequentazione del sito e del diverso utilizzo già nei tempi antichi del banco tufaceo. Data la mancanza di corredi tombali in situ è difficile fornire una datazione precisa della necropoli di Mastrognoli ma la presenza dei materiali più antichi attribuibili al IV-III secolo a.C. non escluderebbe l'attribuzione delle sepolture già all'età greco-ellenistica. Successivamente in età romana e tardo romana, l'area della necropoli venne riutilizzata ed adattata per la raccolta delle acque piovane che convogliate attraverso canalette, sfruttando la naturale pendenza della roccia, confluivano attraverso le stesse originali fosse tombali e rifornivano le coltivazioni dei campi.

Terme Romane- Punta Barone

Le Terme Romane, successivamente fabbrica per la salagione del pesce sono state rinvenute durante gli scavi nel 2001, durante il quale e' stato individuato una porzione di un complesso termale di età romana in uso durante i primi secoli dell'età imperiale e riutilizzata in età tardo romana come stabilimento per la salagione del pesce. L'intero complesso risulta danneggiato dall'erosione degli agenti atmosferici e dalle frequenti mareggiate favorite dalla riduzione della spiaggia. Dell'edificio termale sono visibili il lungo muro frontale con brevi tratti dei muri degli ambienti,costruiti con pietre locali e malta e rivestiti da intonaco dipinto e purtroppo visibile solo in alcune piccole parti. Sulla parte sud si conserva una parte della struttura del calidarium e del tepidarium, in quella centrale si trova una vasca di dimensioni maggiori, il frigidarium. In età tardo romana il complesso venne riutilizzato in tutte le sue componenti, vennero costruiti nuovi muri e apportate modifiche. Per la lavorazione del pesce vennero costruite vasche di diverse forme e dimensioni e vennero anche utilizzate le vasche delle terme come il tepidarium. Il sito e' sempre aperto e visitabile senza limitazioni di orario.

Il villaggio dell'età del bronzo medio di Portella

Il sito archeologico del Villaggio dell'età del bronzo medio della Portella si trova fra Santa Marina e Capo Faro, sulla strada rotabile in direzione Malfa. Il Villaggio venne alla luce durante i lavori di costruzione della strada provinciale Santa Marina-Malfa, dove vennero rinvenuti i resti di capanne preistoriche. Il Villaggio risale all'età del bronzo medio XV-XIII a.C. L'eccezionalità di questa scoperta e' insita nello stato di conservazione delle strutture preistoriche che dal momento in cui furono abbandonate non hanno subito alcun intervento successivo se non il processo naturale di riempimento, mentre invece, gli oggetti rinvenuti al suo interno si trovano al Museo Civico di Lingua e nella sezione isole minori del Museo Archeologico Regionale di Lipari. Il sito si presenta come una cresta formata da due valloni laterali con una lunghezza di circa 240 metri, verso valle a mare e a monte con una parete scoscesa di circa 100 metri verso il Monte Rivi. Per raggiungerlo si percorre un sentiero in salita a gradini che percorrono la cresta, lungo il tragitto si possono ammirare i suggestivi ritrovamenti . L'ingresso e' gratuito e vi si può accedere in qualsiasi orario.

Biblioteca - Pinacoteca Malfa

La biblioteca possiede un patrimonio librario costituito da circa 10.000 pubblicazioni. Particolare attenzione è rivolta alla storia della Sicilia, delle Eolie e all'emigrazione eoliana nel mondo. Ad essa è annessa la Pinacoteca Civica che presenta una collezione di opere realizzate dagli artisti del CIPRA (Centro Italiano Promozione Rassegne d'Arte), acquisite dal comune in seno alla manifestazione annuale "Artisti italiani e stranieri per le Isole Eolie". Tutti i lavori hanno come tema il paesaggio, la storia e le tradizioni del territorio di Salina. Lo spazio polivalente è inoltre sede di eventi culturali e artistici come presentazioni di libri, mostre fotografiche e dipinti. Il 13 maggio del 1995 è stata aperta al pubblico la Biblioteca Comunale di Malfa, intitolata al cav. Giovanni Cafarella, è ubicata in un edificio situato dietro la chiesa parrocchiale di San Lorenzo donato, nel 1913, dal benemerito Sac. Giovanni Marchetti, parroco di Malfa dal 1905 al 1955. Il patrimonio librario e audiovisivo (che conta oltre 10.000 pubblicazioni) è formato, principalmente, da romanzi, libri per ragazzi, audiovisivi, enciclopedie, volumi sulla Sicilia e sulle Eolie. Ogni anno, viene predisposto un programma di iniziative culturali che comprendono mostre fotografiche e pittoriche, presentazione di libri, intrattenimenti musicali,diventati appuntamenti irrinunciabili per isolani e turisti provenienti da tutto il mondo. Inoltre vengono proiettati film e documentari sulle Eolie e sull'emigrazione eoliana negli Stati Uniti, in Canada, in Argentina e in Australia. ”Si tratta- afferma il curatore Antonio Brundu di una struttura in fase di continua crescita ed espansione, un punto di riferimento per l'intera collettività, per i ragazzi, per i giovani, per gli isolani, per tutti coloro che visitano Salina e le Eolie”. Il servizio bibliotecario (svolto con amore e totale dedizione sin dall'inizio dai due impiegati comunali Antonio Brundu e Graziella Crisa') è articolato e intenso. L'afflusso è garantito da un numero di utenti di tutte le fasce d'età e si registrano numerose presenze di isolani e turisti. Inoltre le iniziative culturali annuali, che durante l'estate si svolgono nell'attiguo terrazzo, hanno aumentato le presenze dei visitatori nella biblioteca medesima, che e' diventata un punto di riferimento e un elemento costitutivo per l'identità' del paese, della cultura eoliana e siciliana e della memoria storica delle comunità isolane all'estero.

Museo Eoliano dell'Emigrazione di Malfa – Salina

Nel 1999 a Salina è stato inaugurato il Museo Dell'Emigrazione grazie all'Associazione C.I.R.C.E. (ovvero il Centro Internazionale di Ricerca per la Storia e la Cultura Eoliana).Il progetto è stato sostenuto anche da docenti e ricercatori del Dipartimento di Studi Internazionali e Comunitari dell'Università di Messina in collaborazione con l'Università di New York. I Comuni di Leni, Malfa, Santa Marina, e Lipari hanno dato il loro contributo insieme alla Provincia Regionale di Messina e alla Sovraintendenza dei Beni Culturali. Nella fase iniziale il museo è stato ospitato in un palazzo storico che racchiude in sé già un notevole patrimonio culturale. Si tratta del Palazzo Marchetti di Malfa, costruito proprio da un abitante di Salina emigrato negli Stati Uniti dove aveva fatto fortuna, importando e lavorando i marmi di Carrara. Da qui il materiale del museo è stato trasferito nel 2010 nella sede dell'Associazione C.I.R.C.E., situata dietro la chiesa parrocchiale di San Lorenzo. Il museo è articolato in diverse sale distribuite su due piani seguendo un vero e proprio filo cronologico che segue le varie tappe dell'emigrazione eoliana.

Chiese del territorio di Salina

Chiesa di Santa Marina : si trova proprio sul porto di Santa Marina, entrandovi si legge: "D.O.M. ANNO DOMINI: 1725", in realtà le origini della chiesa sono di certo più antiche, probabilmente risalgono al 1622 e molto antico è anche il culto di S. Marina, infatti, pare che tale culto venne fatto rivivere dai coloni che giunsero a S. Marina e Lingua tra il XII e XIII sec.

Chiesa dell'Addolorata (Santa Marina) : La Chiesa dell'Addolorata venne costruita tra il 1882 e il 1908, si trova in via Risorgimento, il vero e proprio centro di Santa Marina, una strada pedonale lungo la quale vi è la presenza di numerosi esercizi commerciali.

Chiesa di San Bartolomeo (Lingua - S. Marina ) : Questa piccola chiesa, risalente al 700 è dedicata a San Bartolo, il Santo protettore di tutte le Eolie. Si trova sul lungomare di Lingua e recentemente è stata restaurata.

Chiesa di San Giuseppe (Leni) : La chiesa Patronale di S. Giuseppe venne costruita nel 1860 per il volere della “borghesia”terriera di Leni.

Chiesa di San Gaetano (Rinella - Leni) : La chiesa attuale risale al 1853, ma dovrebbe essere più antica, secondo quanto riportato dal vescovo Beamonte, il quale parla di una chiesa di S. Gaetano durante il suo viaggio a Salina nel 1736. Probabilmente si tratta della vecchia chiesa, poi adibita ad abitazione, di cui parla il Duca d'Asburgo nelle sue cronache. Anche se da alcuni manoscritti pare che già nel 1602 venne edificato un oratorio consacrato al santo; se così fosse, questa sarebbe la chiesa più anticha dell'isola.

Chiesa di Valdichiesa ( Leni ) : Si tratta della prima chiesa costruita a Salina, il Santuario della Madonna del Terzito, luogo di devozione e preghiera che ha visto sorgere prima una cappella nel V sec., diventata chiesa nel VII sec. e santuario nel XVII sec. La leggenda narra che un monaco orientale, per sfuggire alle persecuzioni, si fosse rifugiato nella fitta boscaglia di Valdichiesa. In questo luogo, dopo la morte dell'eremita, fu ritrovata una immagine della madonna ed edificata una chiesetta. L'appellativo Terzito deriva dallo spagnolo "tersillo", il triplice suono della campanella che scandiva e scandisce le preghiere e che, secondo il racconto popolare, alcuni boscaioli udirono nel 1622 nella vallata dove venne edificata la nuova chiesa dedicata alla Madonna, sui resti della prima, dopo secoli di dimenticanza e di abbandono. Di particolare importanza gli ex-voto conservati nel Santuario, quadri ad olio e pitture su vetro dell'800 e dei primi del 900, che rappresentano un esempio pregevole di pittura popolare.

Chiesa di San Lorenzo (Malfa) : real izzata nel 1733 in onore di San Lorenzo, la cui devozione è stata portata, nel 1100, da alcune famiglie di Amalfi che diedero il nome all'attuale paese di Malfa.

Chiesa dell'Immacolata (Malfa) : si trova nel centro urbano, fu iniziata nell'ottocento. Dopo vari momenti in cui tale edificio sacro sembrava un progetto male elaborato, venne ultimato ed aperto al pubblico solo nel 1928.

Chiesa di S. Anna (contrada Gramignazzi Malfa) : risalente al Settecento e decorata all'interno da dipinti e sculture di pregio. Tra queste spicca una Natività della Vergine realizzata nel 1742 ad olio su tela, oltre alla scultura lignea del Sacro Cuore del 1925. Notevole, infine, il fonte battesimale, realizzato fondendo scaglie di marmo e di gesso e illuminato da una lieve doratura, realizzato probabilmente intorno al 1915.

Chiesetta di San Pietro (contrada Gramignazzi Malfa) : la Chiesa di San Pietro che da il nome alla contrada omonima di Capo ha origini settecentesche. Questa era un tempo la chiesa dei pescatori. Si erge sulla cima di una piccola strada in pietra che un tempo portava i pescatori su una piccola spiaggia dove costruirono dei magazzini, scavandoli nel tufo.

Chiesa di Sant'Onofrio (Pollara Malfa) : la Chiesa di S. Onofrio, il cui culto pare sia stato importato da immigrati calabresi. L'origine del culto patronale ha nel corso dei secoli alimentato tante leggende, anche per via del ritrovamento della grotta (di cui ancora sono visibili i resti, vicini ad una pozza intitolata al santo) dove vuole la tradizione avrebbe vissuto l'eremita.

 

Sagre ed eventi

Se si vuol respirare la vera aria di Salina,entrando nello spirito organizzativo di comunità, condividendo tutti gli aspetti dell'isolanità, non si può perdere la partecipazione alle numerose sagre e manifestazioni religiose che si svolgono durante tutto l'anno.

•  Martedì grasso – salsicciata in piazza, si svolge nella frazione di S. Marina.

•  3° domenica di marzo - Tavuliata si S. Giuseppe, festa in onore di S. Giuseppe che si svolge a Malfa e a Lingua, durante la festa vengono serviti i piatti tipici, tutti rigorosamente offerti dalle famiglie partecipanti .

•  Domenica delle Palme – via crucis vivente, manifestazione religiosa molto che coinvolge tutti e tutto il paese.

•  1°maggio – Tavuliata di S. Giuseppe, la festa in occasione dei lavoratori si svolge a Leni ed anche in questo caso vengono serviti piatti tipici.

•  1° domenica di giugno- sagra del cappero, si svolge a Pollara vengono serviti piatti a base di capperi e cucunci, tutti rigorosamente cucinati dai salinari.

•  17 Luglio – festa in onore di S. Marina S. Patrona del comune di Santa Marina.

•  23 Luglio – festa in onore della Madonna del Terzito S. Patrona della frazione di Leni dove il simulacro viene portato in processione lungo le vie.

•  26 Luglio festeggiamenti in onore di S. Anna e si svolge nella frazione di Malfa

•  Agosto – rassegna cinematografica durante la quale si organizzano attività e cinema all'aperto.

•  7 agosto - festa in onore di S. Gaetano, si festeggia a Leni con una processione di barche

•  10 agosto – festa in onore del Patrono di Malfa, S. Lorenzo.

•  27 agosto – festa di S. Bartolomeo, festeggiamenti in onore del S. Patrono nella frazione di Lingua.

•  8 settembre – S. Maria Bambina viene festeggiata a Malfa

•  Ottobre – settimana enogastronomica, coinvolti tutti i comuni con percorsi culinari e culturali.

 

mmagini prese da : google earth , internet e Necton marine research society e Delphis Aeolian Dolphin Center